Benvenuti! Welcome! Bienvenue! Bienvenida!
Veduta della città di Salerno
Cattedrale di S. Matteo, Salerno
Museo Diocesano, Salerno. Particolare del Chiostro
Visita al Museo Diocesano di Salerno
L'edificio sede principale
Murales: " Il passato, presente e futuro della scuola" Realizzato in occasione del Cinquantenario della scuola
Partecipazione della scuola ad EXPO 2015- Progetto "Discipuli in horto" in collaborazione con il Comune di Salerno
MURALES
REALIZZATO DAGLI ALUNNI DELL'ISTITUTO ARTISTICO "SABATINI-MENNA" DI SALERNO
MURALES
PROGETTO "DISCIPULI IN HORTO"
MURALES
PARTECIPAZIONE AL CONCORSO EXPO
MURALES
PROGETTO IN RETE CON LA SCUOLA SEC. DI II GRADO "SABATINI-MENNA"
Il murales realizzato dalla pittrice A.De Rosa nell'aula della scuola secondaria di via Diaz (scuola De Filippis-Pastorino)
Prove generali per il concerto di fine anno
Scuola sec.di I grado classi prime, seconde e terze
Orchestra e coro della scuola durante la manifestazione "Scuole in Concerto"
Rassegna “Scuole in Concerto”
Orchestra e Coro di Voci Bianche della scuola primaria e sec. di I grado
Rassegna “Scuole in Concerto”
Orchestra Calcedonia - Alunni di scuola Sec. di I grado
Concerto Finale
Concerto di fine anno scolastico
Concerto di fine anno scolastico
Concerto natalizio di flauti dolci
Salerno di notte

INDIRIZZO MUSICALE

 

SCUOLA SECONDARIA   DI   I  GRADO   SEZ. A

Via Guglielmini, 23

Vuoi imparare a suonare uno strumento?

 

Da alcuni anni l’Istituto ha introdotto l’indirizzo musicale che offre agli alunni del corso A di via Guglielmini, 23 l’occasione per imparare a suonare uno strumento durante i tre anni della scuola secondaria. Gli alunni che seguono l'indirizzo musicale sono presenti nelle diverse classi del tempo normale.

Inoltre anche durante i cinque anni di scuola primaria è possibile partecipare al coro

“COLORI in CORO”

oppure iniziare la pratica strumentale (pianoforte).

 

IMPEGNO ORARIO

L’impegno per ogni alunno è una lezione individuale di strumento alla settimana, in aggiunta al normale orario scolastico (in un pomeriggio da definirsi).
Sono previste, nel corso dell’anno, ore specifiche per la “musica d’assieme” per esecuzioni musicali di gruppo o in orchestra.

Ogni anno durante la settimana della musica presso la sede principale esecuzione di gruppi scolastici musicali si esibiscono

 Gli strumenti attualmente insegnati nella scuola sono


Descrizione: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/58/QuartertoneClarinet.jpg/200px-QuartertoneClarinet.jpg

Clarinetto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

 

Il clarinetto è uno strumento musicale a fiato ad ancia semplice battente, appartenente alla famiglia dei legni.

Lo strumento più antico che adotta il principio dell'ancia semplice è il memet egiziano, costituito da una coppia di canne e conosciuto dal 2700 a.C. Esistono vari tipi di strumenti che adottano questo principio tra cui le launeddas sarde, conosciute dal 900 a.C. Sullo stesso principio si basa lo chalumeau, il predecessore del clarinetto, costituito da un tubo cilindrico di canna alla cui parte superiore c'era un'incisione fatta per ricavare l'ancia.

Lo chalumeau fu soggetto ad innovazione attorno al 1690 da parte di Joahnn Christian Denner, un artigiano di Norimberga. Lo strumento di Denner aveva sei fori anteriori e uno posteriore e due chiavi chiuse, una posta sopra i fori anteriori e l'altra su quello posteriore, che chiudevano altri due fori. Successivamente Denner e i suoi figli hanno spostato il foro della chiave posteriore e lo hanno rimpicciolito per poterlo utilizzare sia come chiave del Sib, sia come foro portavoce, aprendo quindi le porte del registro superiore o "registro di clarino".

Il termine clarinetto appare per la prima volta nel 1732 nel "Musicalishes Lexicon" di Johan Gottfried Walther in cui è scritto: "Sentito a distanza, esso suona piuttosto come una tromba". Ciò spiega il nome clarinetto derivato da clarino, termine oggigiorno utilizzato impropriamente, che indica uno strumento appartenente alla famiglia delle trombe. Il clarinetto ebbe un suono penetrante probabilmente fino al principio dell'Ottocento; si ritiene così perché i metodi per imparare a suonare il clarinetto pubblicati dal 1850 sottolineano il suono "ora più pieno, dolce e piacevole" dei clarinetti precedenti.

Lo sviluppo del clarinetto continua nel 1740 quando Jacob Denner (figlio di Joahnn Christian) aggiunse al clarinetto una lunga chiave aperta per realizzare il Si3 (prima impossibile), riempiendo questo "buco" nell'estensione dello strumento e portandolo all'estensione attuale. Nei decenni successivi diversi artigiani hanno fatto tentativi per migliorare lo strumento, senza ottenere risultati rilevanti. Un passo importante è stato fatto da Ivan Müller, un musicista parigino nato in Russia. Müller costruì un clarinetto dalle caratteristiche rivoluzionarie. Il suo strumento aveva tredici chiavi con un nuovo tipo di cuscinetti e con i fori cigliati. Quello di Müller è stato il primo clarinetto a poter suonare in tutte le tonalità. Nel 1812 fu esaminato dagli specialisti del conservatorio di Parigi e, nonostante le sue notevoli potenzialità, fu rifiutato. Nonostante ciò il clarinetto di Müller ha posto le basi al clarinetto tedesco.

Successive modifiche al clarinetto sono state apportate da Hyacinthe Eléonore Klosé, il produttore del clarinetto "sistema Boehm". Klosé basò il suo lavoro su quello fatto da Theobald Boehm che introdusse sul flauto le chiavi ad anello. Klosé adottò gli anelli sul clarinetto, adottò i fori cigliati di Müller e aggiunse nuove chiavi per un totale di diciassette. Questo strumento era facile da gestire e dava la possibilità di suonare in tutte le tonalità. Fu Klosé stesso ad esibirlo per la prima volta a Parigi nel 1839. Oggi è il tipo di clarinetto più diffuso.

Al clarinetto di Müller gli anelli sono stati applicati da Carl Bärmann. Poi Oskar Oehler modificò la posizione delle chiavi adattandole alle caratteristiche delle mani e migliorando quelle acustiche. Questo è il clarinetto attualmente utilizzato in Germania e, con piccole differenze, in Austria.

Il clarinetto è tuttora sottoposto a miglioramenti tecnici. Si cerca di ottenere caratteristiche acustiche sempre migliori e maggiore maneggevolezza da parte degli esecutori. Tra i contemporanei che più di altri si sono cimentati nel migliorare lo strumento sono da ricordare il clarinettista Rosario Mazzeo e lo svizzero Renè Hagmann.

    

Descrizione: http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcThO_ftl3oz-4y0tNtOR3O2W4FT1tWtPpUF_ZKgvvIXUYRr71Su

Violino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Il violino è uno strumento musicale della famiglia degli archi, dotato di quattro corde intonate ad intervalli di quinta.

Si tratta dello strumento più piccolo e dalla tessitura più acuta tra i membri della famiglia. La corda più bassa (e quindi la nota più bassa ottenibile) è il sol2, il sol subito sotto al do centrale (do3); le altre corde sono, in ordine crescente, il re3, il la3 e il mi4.

Le parti per violino utilizzano la chiave di violino. Quando devono essere eseguite note e passaggi particolarmente acuti si usa un'apposita indicazione che avvisa di trasportare le note interessate all'ottava superiore. Fino al XVIII secolo, invece, a seconda della tessitura dello specifico brano o frammento musicale, veniva usato un grande numero di chiavi secondarie: chiave di basso all'ottava superiore[1]contralto, mezzosoprano, soprano, e chiave di violino francese[2].

Violinista è colui che suona il violino; l'artigiano che lo costruisce o lo ripara è il liutaio.

Il più noto violinista di tutti i tempi fu Niccolò Paganini, nato a Genova nel 1782 e morto a Nizza nel 1840. Anche molti tra i liutai più famosi sono italiani: tra questi Antonio StradivariGiovanni Paolo MagginiGiovanni Battista Guadagnini, la famiglia Testore, e le dinastie dei Guarneri e degli Amati.

           

Descrizione: http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSwm0RV7z8hf89TjPZox1OCNMslBkuc6Vdt1l3pAj_oh2VdMcCWiA

Tromba

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Uno strumento dell'antichità, che presenta notevoli somiglianze con la tromba, fu rinvenuto in Egitto, ed era impiegato prevalentemente per scopi militari. Un'antenata della tromba è la buccina, strumento a fiato usato dai Romani per impartire ordini alle milizie. Realizzata in bronzo e senza tasti, nelle forme primitive era costituita da un tubo dritto, poco agevole durante il trasporto e l'esecuzione.

L'estensione dello strumento era limitata agli armonici della nota fondamentale prodotta, e le diverse note suonate potevano indicare diversi comandi che le truppe dovevano eseguire. Nelle versioni successive il tubo venne ripiegato su sé stesso, ottenendo uno strumento notevolmente meno ingombrante e dunque più facilmente trasportabile.

Dopo diversi tentativi di estendere la gamma di note emesse, e molti celebri fallimenti, verso il 1820 furono applicati i pistoni, che consentirono finalmente di eseguire sullo strumento l'intera scala cromatica, fino al limite fisico di circa tre ottave. La tromba è ritenuto uno fra i più "difficili" strumenti da suonare in quanto, molte volte, varie cause (condensa nel canneggio, temperatura fredda, spostamento infinitesimale delle labbra....) concorrono a far sì che l'esecutore possa prendere la cosiddetta "stecca".

             

Descrizione: http://www.mitilinipianoforti.it/immagini/pianoforte_01.jpg

Pianoforte

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

 

Il pianoforte è uno strumento musicale a corde percosse medianti martelletti azionati da una tastiera.

La tastiera è composta da 88 tasti, 52 di colore bianco e 36 di colore nero. I tasti bianchi rappresentano le note: do; re; mi; fa; sol; la; si. I tasti neri, invece, individuano le note bemolli e quelle diesis. Il pianoforte è l'unico strumento a far parte dei cordofoni a corde percosse, se non si considera il clavicordo, ormai quasi completamente in disuso.

L'origine della parola pianoforte è italiana ed è riferita alla possibilità che lo strumento offre di suonare note a volumi diversi in base al tocco, ovvero alla capacità di snodare le dita, possibilità negata invece da strumenti precedenti quali il clavicembalo.

 

Anche mediante l'intervento sui pedali, che azionano particolari meccanismi, l'esecutore può modificare il suono risultante.

Chi suona il pianoforte viene chiamato pianista.

Descrizione: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/36/Fortepian_-_schemat.svg/250px-Fortepian_-_schemat.svg.png

Descrizione: http://bits.wikimedia.org/static-1.21wmf11/skins/common/images/magnify-clip.png

 

Struttura del pianoforte

In quanto strumento dotato di una tastiera e di corde, il pianoforte è simile al clavicordo e al clavicembalo, dai quali storicamente deriva. I tre strumenti differiscono nel meccanismo di produzione del suono:

·         nel clavicembalo, le corde vengono pizzicate da un plettro posizionato su un'asticella che si alza quando il tasto viene abbassato, non permettendo così di "colorire" il suono;

·         nel clavicordo, le corde vengono colpite da tangenti che possono rimanere in contatto con la corda stessa per la durata dell'azionamento del tasto;

·         nel pianoforte, le corde sono colpite da martelletti che immediatamente rimbalzano, permettendo quindi alla corda di vibrare liberamente, fino al rilascio del tasto che provoca l'intervento dello smorzatore.

 

Concerto di fine anno scolastico dell'Orchestra Calcedonia

 

 

Menu Principale

Statistiche

Visite agli articoli
314890

Scansiona il QR Code

Vai all'inizio della pagina